La storia non lascia pagine in bianco!

09/06/2017 - Altra giravolta della storia riguarda la vicenda italiana. La bocciatura – imprevista ed inattesa da molti – del referendum costituzione del 4 dicembre 2016 da parte di un popolo sorprendentemente vigile e determinato per l’occasione, ha cambiato le carte in tavola di alcuni baldanzosi “giocatori nazionali” ed ha dettato l’agenda – alquanto farraginosa - per le prossime scadenze ed appuntamenti della politica italiana.









L’orologio della storia non conosce soste. Anche quando nel mondo si registrano vicende di scarso interesse, apparentemente insignificanti, vengono a galla situazioni impreviste che assumono su di se l’onere di preparare e condizionare il futuro dei popoli e comunque di scolpire le pagine della storia.

Faccio un esempio. Negli Stati Uniti tutti puntavano sulla continuità e pronosticavano la vittoria di Hillary Clinton nelle recenti elezioni per la presidenza USA.

Quando dico tutti mi riferisco alla stampa, ai mezzi di informazione televisivi, alle maggiori aziende di quel Paese, al sistema bancario e finanziario nel suo complesso.

Guarda caso, con grande scherzo del destino, magari con l’intervento non riconosciuto di entità (telematiche) esterne agli Stati Uniti, l’affarista planetario Donald Trump riesce a convincere gli americani, specialmente quelli delle periferie discriminate e delle città con fabbriche fantasma, ad offrirgli il loro voto ed a legittimarlo Presidente USA alla casa Bianca di Washington.

L’elezione di Donald Trump in pochi mesi sta ingolfando le pagine della storia e, date certe situazioni e suoi particolari atteggiamenti, non è detto che completerà in maniera rituale ed ortodossa il suo “movimentato percorso” alla guida degli Stati Uniti d’America.
La storia in questo caso si divertirà a creare aspettative inconsuete, emozioni non comuni e conclusioni inaspettate dell'avventura politica dell'eclettico, imprevedibile Presidente.

L'ex Presidente USA Barack Obama il 10 maggio 2017 è stato ospite di Milano in veste di conferenziere. Mi sbaglierò, ma gli italiani hanno rimosso del tutto l’intervento armato americano in Libia del marzo 2011, il conseguente caos provocato nel Mediterraneo (immigrazione selvaggia ed altro), i danni enormi alla sicurezza ed all’economia italiana.
Tutto questo, dopo un'accoglienza di Gheddafi in pompa magna a Roma nell'agosto 2010, ospite del governo Berlusconi.

A tal proposito sarebbe opportuno, da parte della stampa specializzata, elencare e rammentare le innumerevoli aziende italiane - all’epoca operanti in Libia, anche quotate alla borsa valori milanese - disastrate e fallite dopo l’annientamento di Gheddafi ad opera degli americani, col supporto interessato di francesi ed inglesi!

Va dato atto all'ex presidente USA di aver, in tempi recenti, sostanzialmente ammesso: con la Libia abbiamo sbagliato. Pensavamo all’esistenza di piani alternativi per portare la democrazia in Libia, purtroppo la situazione ci è sfuggita di mano. Alla storia il compito di mettere insieme i vari tasselli e fare chiarezza!

Indubbiamente i meriti di Obama sono cresciuti a dismisura dopo l'elezione alla Casa Bianca di Donald Trump e dopo l'annullamento di alcuni provvedimenti del suo predecessore Obama, a partire dalla riforma sanitaria, tanto apprezzata dai venti milioni di americani con reddito inadeguato.
Di fatto il nuovo presidente USA ha creato le condizioni per la riscoperta e la sopravvalutazione del conferenziere illuminato Barack Obama.

Altro scherzo della storia è stata la decisione di Theresa May, capo del governo britannico, di anticipare le elezioni politiche per rendere più corposa la sua maggioranza parlamentare, in maniera da affrontare da posizioni più forti il confronto con i vertici dell’Unione europea per il distacco definitivo del suo Paese dalla struttura comunitaria di Bruxelles (operazione brexit).

Evidentemente gli inglesi non l’hanno seguita fino in fondo e non hanno avallato la sua spavalderia politica e parlamentare. Di fatto, dopo le elezioni dell’8 giugno 2017 Theresa May può contare su un numero di parlamentari inferiore a quello disponibile in precedenza.

Il partito della May (Tory) è avviato a conquistare 315 seggi su una maggioranza di 326 e i laburisti rimontano a 261 seggi, ma la posizione Tory non risulta sufficientemente forte da poter guidare in autonomia il Paese.

La stessa poltrona della May potrebbe essere a rischio dal momento che, in base ai nuovi numeri parlamentari, non avrebbe più la forza necessaria per concludere con autorevolezza e condivisione il previsto divorzio dall’Unione europea.

E’ probabile, dunque, che il lavoro sporco - forse poco pagante - riguardante la conclusione della brexit possa e debba essere svolto da altro esponente politico britannico, magari in maniera svogliata e poco convinta.

Probabilmente molti elettori inglesi hanno fatto l’esame di coscienza, hanno voluto creare problemi e magari bloccare in qualche modo la brexit per la quale, nel 2016, avevano votato in maniera disinvolta e male informati.

Altra giravolta della storia riguarda la vicenda italiana. La bocciatura – imprevista ed inattesa da molti – del referendum costituzione del 4 dicembre 2016 da parte di un popolo sorprendentemente vigile e determinato per l’occasione, ha cambiato le carte in tavola ad alcuni baldanzosi “giocatori nazionali” ed ha dettato l’agenda – alquanto farraginosa - per le prossime scadenze ed appuntamenti della politica italiana.

Il sessanta per cento degli italiani, con il suo “NO” del 4 dicembre 2016, di fatto ha sconvolto le tranquille acque nelle quali transitava la nave da spensierata crociera dei quasi mille crocieristi di Montecitorio e Palazzo Madama.

I terzi incomodi dei 5stelle in questi giorni stanno sparigliando le carte e non si impegnano ad approvare una nuova, addomesticata legge parlamentare che consentisse di non deludere le aspirazioni degli attuali deputati e senatori – quelli dell’attuale maggioranza in primo piano - magari mettendo fuori gioco il terzo incomodo (gli stessi 5stelle) ed i cespugli vari che non arrivano al 5 per cento dei prevedibili ospiti privilegiati di Camera e Senato della Repubblica italiana.

Molto ci sarebbe da evidenziare sulle tante giravolte della storia.

Rammento quella drammatica e violenta – tuttora in corso - che aveva fatto intravedere il precipizio certo per il Presidente siriano Bashar al-Assad, fino a quando, un certo giorno, i russi sono intervenuti militarmente in maniera massiccia e decisa, cambiando le sorti di quel Presidente, pur considerando l’amaro destino del popolo siriano che ha conosciuto morte, distruzione e, nella migliore delle sorti, l’emigrazione in terre straniere.

La storia, di certo, non lascia pagine in bianco!

Sàntolo Cannavale





Leggi l'articolo di Francesca Gerosa, pubblicato il 9 giugno 2017 su Milano-Finanza: "Theresa May non molla, farà il nuovo governo per la Brexit"

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Leggi l'articolo pubblicato il 29 agosto 2010 su corriere.it: "Gheddafi show a Roma con le hostess: «L'Islam religione di tutta Europa» "Cinquecento ragazze reclutate da un'agenzia per la lezione sul Corano: tre si convertono"




     
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