Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

12/11/2016 - Nota da me inviata il 21 ottobre 2016 al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per segnalare un’amara vicenda di famiglia legata ad un ampliamento di vecchia casa rurale ed alla relativa, forzata demolizione dettata dal Comune di Torre Annunziata (Na) e dalla Procura della Repubblica di Napoli.











Nella foto a lato: l’ampliamento della vecchia casa rurale realizzato da mia madre nel 1998.
L'immagine risale ad alcuni giorni precedenti la
sua forzata demolizione dell’ottobre/novembre 2016.






Ill.mo Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

In questi giorni assisto impotente all’abbattimento di un appartamento di famiglia: trattasi di ampliamento di vetusto fabbricato rurale di circa 25 mq, carente di strutture minime per la sua abitabilità, in Torre Annunziata (Na), Via Andolfi, n.195 (ex 57), realizzato per necessità da mia madre Milano Raffaela nel 1998 in assenza di autorizzazione.

Mia madre realizzò la costruzione in oggetto su suolo agricolo di 8.900 mq, al servizio dello stesso fondo agricolo, con intento di trasferirvisi con la propria famiglia, per svolgere al meglio il proprio lavoro di coltivatrice diretta.

La zona circostante al terreno sul quale insiste il fabbricato in fase di abbattimento ha un consolidato grado di urbanizzazione.

Di recente, a circa 700 metri di distanza, è stato inaugurato un nuovo centro commerciale: LEROY-MERLIN, EURONICS, CENTRO CONVENIENZA ARREDI ed altri.
Inoltre al posto della dismessa ITALTUBI-TECNOTUBI/VEGA di Via Plinio, sorgerà a breve un complesso articolato di strutture ricettive e commerciali di notevoli dimensioni: di fatto una città nella città.
E’ stata anche realizzata a breve distanza la nuova stazione ferroviaria della Circumvesuviana (Villa Regina).


Con questo abbattimento vivo di persona la mia Aleppo, a suo tempo la più popolosa città della martoriata Siria.

Per detto ampliamento mia madre Milano Raffaela in data 2.12.2004 presentò istanza di condono edilizio al Comune di Torre Annunziata in virtù della Legge 326/2003 (Governo Berlusconi), con versamento della 1° rata di oblazione pari a 9.697 euro. Detta istanza di condono è stata respinta in data 11.02.2014 - dopo dieci anni - per asserito contrasto con normative urbanistiche e per vincolo di inedificabilità.

Il vincolo a costruire, evidentemente, valeva e vale solo per la mia defunta madre!

A fronte di tale diniego io e mia sorella in data 18.03.2014 abbiamo presentato ricorso al TAR Campania, tuttora pendente, in qualità di eredi di Milano Raffaela deceduta nel giugno 2007.

La Procura della Repubblica di Napoli, nel frattempo, senza tener conto in alcun modo del ricorso in atto al Tribunale Amministrativo Regionale, ha decretato l’abbattimento dell’immobile, compulsando in tal senso il Comune di Torre Annunziata.

L’abbattimento è in corso a nostre spese per evitare insostenibili aggravi di costi.

Mi chiedo da semplice cittadino e chiedo a Lei Signor Presidente: è mai possibile che la Procura della Repubblica di Napoli non tenga in alcun conto il ricorso in atto al TAR contro la bocciatura dell’istanza di condono edilizio avanzata da mia madre nell’anno 2004?

La legge di condono edilizio fu decisa dal Governo e dal Parlamento italiano anche ed innanzitutto per introitare fondi utili per il bilancio statale.

Non sarebbe logico, opportuno e rispettoso delle aspettative del cittadino interessato sospendere l’abbattimento dell’immobile ed attendere l’esito del processo in corso al TAR?

Da semplice cittadino mi chiedo ancora: se il lavoro del TAR non ha valore e consistenza perché tenerlo in vita? Tra l’altro il ricorso al TAR è impegnativo anche dal punto di vista dei costi di giudizio: il solo contributo unificato costa 650 euro che si aggiunge alle altre spese legali.

Nel referendum del prossimo 4 dicembre 2016 è stata previsto l’anomalo “ridimensionamento” del Senato. E’ stata prevista anche la cancellazione del CNEL in un fase della storia italiana nella quale ci sarebbe un bisogno enorme di elaborazioni e proposte organiche di alta visione per avviare un percorso virtuoso economico e sociale al fine di evitare che altri giovani - oltre i 140.000 del 2015 – fuggano all'estero per ritagliarsi uno spazio di vita e di lavoro più dignitosi.

Viene spontaneo, alla luce della personale, dolorosa esperienza, suggerire: eliminiamo i Tribunali Amministrativi e diamo tutto in mano alle Procure della Repubblica! A quel punto si eviteranno passaggi giudiziari inutili e costosi e si disconosceranno i pochi diritti che ancora residuano a disposizione dei cittadini impotenti!

Ill.mo Signor Presidente, nel ringraziarla per la cortese attenzione, porgo i miei più distinti saluti.

Sàntolo Cannavale
Tel.: 3473475413 – 081925911





Leggi l'articolo di Ferruccio Fabrizio, pubblicato il 10 gennaio 2014 sul settimanale L'Espresso di Repubblica: "L'altra Pompei, un tesoro archeologico sepolto dal centro commerciale. Nel cantiere vengono scoperti i resti dell'area industriale della città romana. Ma nessuno ferma i lavori. E ora i reperti sono stati inglobati da fastfood e supermarket. Gli archeologi: «Uno scandalo»

Leggi anche il mio articolo pubblicato il 5 febbraio 2014 sul sito personale (una settimana prima della bocciatura del condono chiesto da mia madre Milano Raffaela: è una circostanza fortuita???) ed il 21 febbraio 2014 sulla rivista online AGORAVOX-Italia: "Torre Annunziata (Na): si realizza un centro commerciale di 15.000 mq e si demolisce un’abitazione su 90 mq. Appello alle autorità competenti: fermatevi, non aggiungete errore ad errore! Bloccate gli abbattimenti di civili abitazioni e procuratene una alle famiglie che, nei giorni scorsi, oltre alla casa, hanno visto abbattere sogni e speranze.

Leggi l'articolo di Raffaele Perrotta, pubblicato il 21 marzo 2016 sul giornale online Lo Strillone: "Torre Annunziata, ex Italtubi: partita la bonifica dei cumuli di amianto Sull’area, a pochi metri da Pompei, erano già partiti dei lavori di pulizia lo scorso anno."

Leggi l'articolo pubblicato il 20 maggio 2013 sul giornale online Torresette.it "Il progetto Pompei 2000, ci siamo... o quasi."

Leggi l'articolo pubblicato il 7 maggio 2008 sul giornale Metropolis: "Torre Annunziata: via al cantiere di Tech Word, 400 posti di lavoro."

Senato della Repubblica, 14° Legislatura, Seduta n. 912, Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-09773, pubblicato il 30 novembre 2005

Leggi l'articolo di Manlio Lilli, pubblicato il 16 marzo 2017 su Il fatto Quotidiano: " Campania, De Luca vuole sanare 70mila case abusive."




     
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